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Recensione:

Mentre il pubblico - ed una consistente parte di critica - si spella le mani dietro alle pallottole e alle (più o meno vere) malefatte di 50 Cent e compagnia, Andre 3000 e Big Boi incidono il loro nuovo disco. E’ del 2003 questo nuovo grande disco della mitica coppia di Atlanta formata da Big Boi e Andre 3000. Alla distanza di tre anni dal loro ultimo disco esce questo loro sesto cd. Prima di questo abbiamo avuto Southernplayalistcadillacmuzik (impronunciabile) del 1994, poi Atliens del 1996, Aquemini del 1998, Stankonia nel 2000, Big Boi & Dre present del 2001 e infine quest’ultimo grande successo… Insomma, le voci di una possibile (direi molto remota) separazione dei due cantanti sembrano infondate e direi che questa notizia non può che rallegrarci… Il Cd è immenso come immenso è il suo valore. Due ore e quindici minuti circa di vera musica con 40 tracce tra le più varie e belle, palate e palate di trovate geniali e black music, senza sosta, senza noia, con grande stile, un vero discone. Anzi, due disconi, due al prezzo di uno. Il fatto che siano in due permette di creare canzoni completamente diverse tra loro, con risultati straordinari… E’ il caso della mitica canzone che ha presentato il cd ha tutto il mondo: Hey Ya cantata esclusivamente da Andre… Oppure GhettoMusik cantata solo da Big Boi… Ma non mi voglio addentrare subito nell’analisi delle canzoni ma voglio parlare ancora un po’ in generale del Cd. Di questo Cd possiamo dire che Speakerboxxx è la sintesi del lavoro di Big boi, mentre The Love Below è il lavoro di Andre 3000 e insieme si completano a vicenda. Il primo lavoro utilizza beat e tradizioni risalenti agli anni d’oro del rap mentre The Love Below è un simpatico tentativo (pienamente riuscito) di intrattenere, e allo stesso tempo divertire, il pubblico. Il risultato è una vera bomba. Il doppio album è strapieno di featuring che alzano notevolmente il livello generale del cd, non che ce ne fosse bisogno, ma comunque è sempre una spinta in più... Vi consiglio quindi che se volete comprarvi un Cd o volete regalarne uno qualsiasi ad un vostro amico, pensate subito a questo album e non ve ne pentirete. Se proprio devo trovare un lato negativo direi che l’utilizzo dei numerosi, troppo numerosi, interlude (o se volete chiamateli skit) abbassa un po’ il ritmo del disco. Però è proprio andare a trovare il pelo nell’uovo. Direi che ora possiamo passare all’analisi delle numerose canzoni…


SPEAKERBOXXX

1- INTRO: Intro del disco. Voto: non giudicabile

2- GHETTO MUSIK: Un grande Big Boi introduce il disco con questa bellissima canzone. Un beat da urlo e un interpretazione perfetta del rapper di Atlanta. Già la tensione incomincia a salire e ci rendiamo conto che il pomeriggio che passeremo (perché servirà un pomeriggio per ascoltare bene il disco) non sarà un pomeriggio buttato. Ci rendiamo subito conto della grande originalità di Big Boi e in generale della coppia dalla varietà di suoni e effetti sonori che riescono a mettere in questa canzone che già vale il pomeriggio. Da notare anche il video della canzone che è molto divertente. Voto: 9 e ½.

3- UNHAPPY: Terza traccia della parte di Big Boi. Qui ritroviamo le stesse caratteristiche di GhettoMusik, non allo stesso livello ma anche qui evidenti. Big Boi è ancora molto bravo anche in questa canzone. All’inizio potrebbe suonarvi strana alle orecchie ma presto si impara ad apprezzare (a me almeno è successo così). Ascoltatela e non ve ne pentirete. Voto: 8.

4- BOWTIE: Featuring con Sleepy Brown e Jazze Pha. Canzone rilassante e molto calorosa… Il suono della tromba dà un piccolo accenno di jazz alla canzone cantata da Big Boi. Non è all’altezza delle altre due ma si fa rispettare. Voto: 7.

5- THE WAY YOU MOVE: Altro featuring con Sleepy Brown. Questa canzone non mi è mai piaciuta veramente, però riconosco che rispecchia perfettamente lo stile degli Outkast. Cioè ci presenta la musica, e in pratica l’hip hop, sotto un’altra faccia. Riesce a mutarla a nascondercela e a ripresentarcela completamente mutata. Sebbene la base sia diciamo monotona questa canzone ha riscosso un discreto successo. Penosa secondo me la parte di Sleepy Brown. Ve la lascio sentire per farvi giudicare. Al contrario di GhettoMusik il video di questa canzone è abbastanza noioso. Voto: 6.

6- THE ROOSTER: La coppia di Atlanta ci regala una canzone con un beat molto carico di suoni o effetti sonori, squilli di tromba, strimpellate di chitarra elettrica. Come si suol dire il troppo stroppia e quindi il risultato secondo me è troppo carico e quindi può sembrare molesto alle orecchie. Insomma ogni tanto l’originalità degli Outkast sfocia in qualcosa di “troppo” originale e che magari non ci piace. Voto: 6.

7- BUST: Featuring con Killer Mike. Un’apertura quasi inquietante da luogo a questa canzone e ci presenta un Big Boi molto energico e con una forza che ci stupisce. Killer Mike lo segue e di certo non sfigura in quanto a energia. Chi non lo conosceva prima di ascoltare questa canzone sarà rimasto stupito di sentirlo cos’ vitale e scoppiettante. Voto: 8.

8- WAR: War è l’ottava traccia. Big Boi, per il quale non penso sprecherò altri aggettivi visto che nessuno può rendere l’idea, ci presenta un altro grande assembramento di suoni che non può che stupirci. La stessa sua interpretazione è degna di nota. Voto 7.

9- CHURCH: Rimasi un po’ spiazzato quando ascoltai questa canzone. Devo riconoscere che può non piacere a tutti però vi invito ad ascoltarla più volte in modo da non commettere un errore nel ripudiarla senza pietà subito. Io la trovo divertente e fantastica per i soliti tratti che caratterizzano gli Outkast: l’abilità di Big Boi, l’originalità delle basi, la fantasia nel cantare. Voto: 8.

10- BAMBOO: Interlude della prima parte del doppio album. Big Boi parla con un bambino. Nulla da segnalare a proposito. Voto: non giudicabile.

11- TOMB OF THE BOOM: Grande partecipazione a questa canzone con la presenza di Ludacris, Konkrete e Big Gipp. La meno bella dall’inizio del Cd. I featuring non contribuiscono a renderlo un grande successo. A me sono sembrati annoiati e poco convinti inoltre sono riusciti ad annoiare anche me con questa canzone. Non hanno messo la carica giusta e quando questo succede è inevitabile che la canzone sia noiosa. Devo dire niente di speciale neanche Big Boi. Voto: 5.

12- E-MAC: Altro interlude. Niente di particolare. Voto:non giudicabile.

13- KNOWING: Ennesima canzone molto particolare di cui mi è piaciuto molto l’hook. Devo dire però che questa canzone raggiunge il limite di stranezza e per il resto non è il massimo. Il rischio a volte è quello di esagerare ma per fortuna gli Outkast amministrano con criterio le loro canzoni è il pericolo non si pone così spesso. Voto: 6 e ½.

14- FLIP FLOP ROCK: Altro featuring con Killer Mike al quale si unisce questa volta il grande Jay-Z. Canzone un po’ cervellotica ma tutti e tre sono bravissimi e quindi ne esce un gran pezzo, molto bello. Il mio preferito è stato Killer Mike ma tutti e tre sono andati alla grande. Voto: 8.

15- INTERLUDE: Terzo interlude di Speakerboxxx. Sinceramente non comprendo l’utilità di questi spezzoni e devo dire che non mi piacciono per niente. Però questa è una mia idea personale. Voto: non giudicabile.

16- RESET: Questa volta Big Boi canta insieme ad altri due artisti: Khujo Goodie e Cee-Lo. Questa song esce un po’ dai canoni ed è più lenta, più calma e più rilassante. Tutti e tre i cantanti sono molto equilibrati e coprono bene questo secondo ruolo, in particolare Big Boi, di artisti meno eccitati e un po’ più calmi. Voto: 7.

17- D-BOI: Altro interlude che non sono mai riuscito a capire. Voto: non giudicabile.

18- LAST CALL: Il diciottesimo pezzo è impregnato di artisti. Lil’ Jon, Slimm Calhoun, The East Side Boyz e Mello si susseguono in questa canzone cantando egregiamente, a parte Lil’ Jon che a me personalmente non piace. Voto: 7.

19- BOWTIE (Postlude): Canzone omonima alla traccia numero 4 che chiude la sezione di Big Boi per introdurre The Love Below, la parte di Andre. Voto: non giudicabile.

 



THE LOVE BELOW



1- THE LOVE BELOW: Questa musica ci porta indietro con gli anni e ci avvisa a cosa stiamo andando in contro. Andre non è Big Boi e quindi il disco che stiamo per ascoltare non è un disco hip hop. Quindi attenzione. Voto: non giudicabile.

2- LOVE HATER: Per mantenere la promessa, la prima vera traccia di “The Love Below” ci ricorda molto il jazz con Andre 3000 che abbandona l’atmosfera Hip Hop che si era creata con Speakerboxxx, e che ci era piaciuta, per addentrarsi nel suo genere personale, che non ha un nome, non è catalogato, è suo personale. Il dolce suono del piano accompagna la voce di Andre per tutta la canzone che in qualche modo ci rilassa. Voto: 8.

3- GOD: L’utilizzo di questi interlude rimane uguale e anche in questa traccia. Come in precedenza Big Boi, Andre parla con un interlocutore a me sconosciuto, spero che troverete voi una risposta. Voto: non giudicabile.

4- HAPPY VALENTINE’S DAY: Una canzone molto allegra occupa il quarto posto del disco di Andre 3000. Questa traccia ha un bel ritmo e una bella vitalità che mi ha esaltato la prima volta. Col passare del tempo l’entusiasmo è andato scemando però si fa rispettare. Voto: 7.

5- SPREAD: Una bella unione tra tromba-batteria-Andre apre questa canzone. Andando avanti nell’ascoltarla diventa noiosa poiché la base è sempre la stessa e si sussegue in continuazione per tutto il brano. Che base sarebbe se no direste voi… Si però è troppo martellante e uno è obbligato ad andare avanti col disco. Voto: 6.

6- WHERE ARE MY PANTIES: La canzone, se così si può chiamare, corrisponde ad una bella chiacchierata tra due persone. Mooooolto noiosa. Voto: 4.

7- PROTOTYPE: E’ stato detto molte e molte volte se dovete rilassarvi un po’, siete appena tornati da una pesante giornata di scuola, i vostri genitori vi hanno fatto arrabbiare, e potrei citarne altre centinaia, mettete il Cd nello stereo, accendete, scegliete la traccia numero 7, sdraiatevi sul letto e riposate. Passati i cinque minuti e mezzo di questa canzone sarete di nuovo in pace con voi stessi e col mondo che vi circonda. Provate a sentirla in un giorno, in cui non fa né troppo freddo né troppo caldo (direi che non siamo nel periodo adatto), sdraiati con gli occhi chiusi, e sarete trasportati da Andre 3000 in un mondo dove tutto è bello, tutto è buono, tutto è pace. Non sono allucinogeni tranquilli, è solo l’atmosfera che ci dona Prototype. Ma sto divagando. Torniamo coi piedi per terra. Rientra nelle migliori 5 del doppio album. E ho detto tutto. Voto: 10.

8- SHE LIVES IN MY LAP: Featuring con Rosario Dawson. Qui si cerca di seguire il filone Prototype ma con scarsi risultati… La canzone non è rilassante, è abbastanza noiosa. Voto: 5.

1- HEY YA!: Rullo di tamburi ladies and gentleman perché sto per introdurvi la canzone che ha presentato al mondo intero della musica il doppio album, e che ha contribuito a renderlo un grande successo. Alla traccia numero nove abbiamo Hey ya!!! Una song fantastica con la quale Andre 3000, che tutti hanno ormai riconosciuto come genio assoluto, ci dona un assortimento di suoni e basi musicali che ci strabilia, ci ammalia, ci stupisce. Hey Ya è una canzone, a mio dire fantastica, che immortala a lettere d’oro il nome degli Outkast nell’albo della musica. Lo stesso video di questa canzone è fantastico. In poche parole Andre canta la canzone interpretando tutti i componenti della band, dal coro, al chitarrista, alla tastiera. Voto: 10.

2- ROSES: Altra stupenda è Roses. I due artisti partecipano insieme all’incisione della canzone e il risultato è fantastico. Andre è mitico, Big Boi è mitico, la canzone è mitica. Vi invito un’altra volta a vedere il video poiché è un esempio dell’ingegno degli Outkast, non solo nell’incidere canzoni, ma anche nel girare i video. Non per niente le canzoni che ho giudicato migliori sono anche state le prime a essere messe sotto forma di video. Voto: 9.

3- GOOD DAY, GOOD SIR: Undicesima traccia di The Love Below. Questa volta si parte con un dolce suono di violino ma non emozionatevi troppo, è un altro interlude… Altro dialogo tra due ignoti personaggi. Voto: non giudicabile.

4- BEHOLD A LADY: Sinceramente questa canzone non mi ha mai suscitato niente… Lo so che non vi ho detto molto però…. Posso dirvi una classica canzone da Outkast…. Beat particolare, Andre bravo ecc ecc. Una canzone sufficiente calcolando che è degli Outkast. Voto: 6.

5- PINK & BLUE: Un inizio molto ritmato e melodico ci porta ad un Andre 3000 che con la sua voce ipnotica (in senso positivo s’intende) ci blocca la mano e ci impedisce (almeno all’inizio) di cambiare traccia. Continuando con questa metafora diciamo che la forza di Andre diminuisce, noi ci riprendiamo e cambiamo canzone. Però parlando seriamente con questo pezzo prosegue dignitosamente il filone del relax alla Andre. Voto: 7.

6- LOVE IN WAR: Breve interlude in cui Andre 3000 canta. Voto: non giudicabile.

7- SHE’S ALIVE: La voce in falsetto di Andre apre questa specie di ninna-nanna . Ormai mi sembra chiaro. Andre con queste ultime canzoni ha chiaramente dato un’identità al proprio disco, diversa da quella di Speakerboxxx. Infatti anche questa canzone segue un filone rilassante. Certo non è bellissima però da questo punto di vista è importante. Contribuisce a dare quell’identità di relax che emana The Love Below. Voto: 6.

8- DRACULA’S WEDDING: In questa canzone si può giusto immaginare che sia Andre a cantare perché con la voce rifatta è quasi irriconoscibile. La base potrebbe essere fatta da chiunque con uno di quei programmi per computer però anche questo ci piace, la semplicità. La base è molto semplice ma non per questo brutta. Dà un’aria surreale. Andre è bravissimo a farci provare queste emozioni diverse per ogni canzone. Voto: 7 e ½.

9- THE LETTER: Un ritmo accattivante accompagnato dal piano è l’apertura della traccia numero 17. Questa traccia è solo strumentale, non canta nessuno. Idea simpatica ma cinque minuti così sono troppi per chiunque, infatti dopo un primo approccio positivo, si passa avanti scandalizzati. Voto: 5.

10- TAKE OFF YOUR COOL: Featuring con la vecchia Norah Jones. Trascurando il fatto che Norah mi sta proprio qui, la canzone tutto sommato è carina. Un dolce suono di chitarra acustica accompagna e dolci voci dei due artisti e ne esce una canzone ascoltabile. Voto: 7 e ½.

11- VIBRATE: Per il primo minuto si ha il terrore che sia un’altra traccia strumentale, non preoccupatevi, o meglio, non cambiate canzone subito, aspettate un po’. Avete ascoltato per almeno altri due/tre minuti? Va bene adesso potete cambiare. Infatti la voce di Andre va bene, però così è assillante. Altra canzone del genere Andre 3000 in cui lui canta su una base decente ma troppo a lungo. Non rientra proprio nel mio genere infatti non mi piace. Riporta un po’ indietro nel tempo. Voto: 5.

12- A LIFE IN THE DAY OF BENJAMIN ANDRE: Ultima traccia di The Love Below. Molto orecchiabile, con un bel sottofondo di tamburi e percussioni che mettono voglia di ballare. Lo stesso Andre sembra cambiare aspetto, diventa un’altra persona. Stavolta è più elettrizzante e non ipnotico come in precedenza. Direi più vicina allo stile di Big Boi che a quello suo. Bella traccia comunque. Voto: 7 e ½.


Ecco qua. Abbiamo finito. Avrete notato che il livello nel finale è un po’ calato, ma non fateci caso… vi invito comunque a comprare il cd e a scegliere quale preferite tra i due…
Per me Big Boi è sicuramente più vicino all’ambiente Hip Hop di quanto non lo sia Andre 3000… Però quest’ultimo dimostra una maggiore inventiva e originalità. In sintesi io preferisco The Love Below. Con questo, per carità, non intendo che Speakerboxxx sia un brutto lavoro anzi, anche Speakerboxxx ha i suoi numeri. Mettendo ai voti. The Love Below: 9 e ½. Speakerboxxx: 8 e ½.

Speakerboxxx:
1.Intro
2Ghetto music
3.Un happy
4.Bowtie
5.The way you move
6.The rooster
7.Bust
8.War
9.Church
10.Bamboo
11.Tomb of the boom
12.E mac
13.Knowing
14.Flip Flop Rock
15.Interlude
16.Reset
17.D-Boi
18.Last Call
19.Bowtie postlude

The Love Below:
1.The Love Below
2.Love Hater
3.God interlude
4.Happy valentines day
5. Spread
6.Where are my panties
7.Prototype
8.She lives in my lap
9. Hey ya
10.Roses
11.Good day good sir
12.Behold a lady
13.Pink and blue
14.Love in War
15.She’s alive
16.Dracula’s wedding
17.The letter
18.Take off your cool
19.Vibrate
20.A life in the day of Benjamin Andre